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Fotografare gli uccelli acquatici

Marzaiola maschio (Anas querquedula)La caccia fotografica è una delle attività fotografiche più difficili ed il cercare di fotografare gli uccelli acquatici nel loro habitat naturale lo è ancora di più, non tanto per l'uso di tecniche particolari, ma per le lunghe ore di attesa a cui la pazienza viene sottoposta, pazienza e spirito di sopportazione del clima, infatti dovremo condividere per ore insieme alla nostra solitudine, il silenzio profondo delle zone umide, sopportando le fredde albe invernali e le afose mattine estive.

Mi spiego meglio: Gli uccelli acquatici sono quasi totalmente uccelli migratori, che si spostano continuamente da una zona allagata all'altra. Chiaramente, essendo sottoposti alle fucilate dei cacciatori, proprio nel periodo della migrazione, sono molto diffidenti.

Con la tecnica giusta, trucchi e...molta pazienza

Per fare queste fotografie dobbiamo essere "invisibili" e saper richiamare davanti a noi il branco che vediamo volarci sopra. Dobbiamo presentarci sul posto di "caccia" non più tardi delle 05.00 AM perché dobbiamo essere li prima che arrivino gli uccelli, se questi fossero gia sul luogo scapperebbero per non tornare più.

Piro piro boschereccio (Tringa glareola)Dobbiamo montare il capanno mimetico, mimetizzarlo con arbusti del luogo, senza danneggiare la flora fresca, mettere nell'acqua, creando una forma a V, le stampe (animali finti che servono da richiamo) e montare il richiamo elettronico detto BISINESS (trattasi di un potente registratore che emette tutti i canti degli uccelli migratori a nostra scelta, che essi siano palmipedi o trampolieri). Verso le 05.00 siamo pronti, ci mettiamo seduti nel capanno ed aspettiamo che venga giorno. All'alba cominciano a passare i branchi di uccelli, dobbiamo capire dal volo di che specie si tratta e dobbiamo fargli sentire il loro canto. Come per magia vedremo il branco cabrare verso le stampe e buttarsi nell'acqua in mezzo a loro, cominciando così a cercare da mangiare (chiaramente dobbiamo scegliere un punto dello stagno ricco di vegetazione sommersa e non troppo profondo). Se non li disturbiamo staranno davanti a noi anche per ore. Appena esce fuori il sole, che accenderà il colore del loro piumaggio, cominciamo a fotografare, potendo cogliere tutti quei vari momenti, belli ed anche strani di cui questi meravigliosi animali ci rendono partecipi.

Attirare gli uccelli con il loro canto, non e certamente u'operazione senza problemi. Tale attività puo causare in loro un certo stress.
Questi cominciano subito a difendere il loro territorio. Per cui, l'uso di registratori deve essere effettuato con cognizione di causa.

Piccoli consigli

Avocetta (recurvirostra avosetta)

  • Cavalletto indispensabile, Supertele da 400 mm in su.
  • Duplicatore 1,4X - 2X se necessario, ma se possibile non usare, se non avete obbiettivi molto luminosi tolgono troppa luce.
  • Impossibile usare i flash perche questi uccelli camminano e nuotano continuamente.
  • Involucro insonorizzatore per nascondere il click della fotocamera.
  • In estate acqua minerale in abbondanza, nel capanno in estate si arriva oltre 45°.
  • In inverno abiti pesanti e stivali termici.
  • Non fumare, gli uccelli sentono l'odore e non si avvicinano.
  • Frutta o snacks per passare il tempo nell' attesa sgranocchiando qualcosa.